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Mazara del Vallo

Crocevia di popoli e dominazioni, Mazara del Vallo rappresenta un polo multietnico in cui genti e culture diverse hanno saputo trovare la via della pacifica convivenza nel corso dei millenni. La città, che deve gran parte della sua fortuna alla vicinanza geografica con l’Africa, è oggi il secondo porto peschereccio più importante d’Europa, nonché meta privilegiata dagli appassionati degli sport velici (kite e windsurf).

Cosa vedere

Scopri un patrimonio storico, culturale e artistico senza tempo: in questa sezione troverai tutte le informazioni sui principali punti di interesse di Mazara del Vallo.

Piazza Mokarta
È una delle piazze principali della città di Mazara del Vallo, che prende il nome da un generale arabo che nel 1075 assediò la città siciliana finché non venne sconfitto dalle forze di Ruggero I d'Altavilla. Ospita i seguenti monumenti: l'Arco Normanno, l'opera "Gente che viene dal mare", la Cattedrale del Santissimo Salvatore. L’Arco Normanno è ciò che resta dell’antico Castello Normanno, fatto costruire in difesa della città nel 1072 dal Conte Ruggero I D’Altavilla dopo la liberazione dalla dominazione. L'opera "Gente che viene dal mare", realizzata nel 1964 dallo scultore e scrittore mazarese Pietro Consagra, è il simbolo delle contaminazioni culturali che hanno interessato la Sicilia ed in particolare la città di Mazara del Vallo. Gli elementi che compongono la scultura rappresentano i quattro punti cardinali della terra. La Cattedrale del Santissimo Salvatore è il principale luogo di culto di Mazara del Vallo. Sorse in epoca normanna, al posto di una precedente moschea distrutta per volere di Ruggero I, in seguito alla creazione nel 1093 della diocesi. Venne ricostruita completamente alla fine del XVII secolo in stile barocco per opera di Don Pietro Castro. Ha una pianta basilicale a tre navate, abside profonda a transetto con cupola ellittica al centro e cupole minore sui lati. All'interno si conserva il gruppo statuario di Antonello Gagini rappresentante la Trasfigurazione.

Piazza della Repubblica
Dallo stile e dall’aspetto barocco, è la piazza più importante della città di Mazara; in quanto sorge in un punto strategico. Pertanto abbiamo la visione ed il collegamento con dei punti fondamentali e culturali come: Il Seminario dei Chierici composto da un elegante porticato risale al 1710, La Cattedrale del S. Salvatore dotata di un imponente campanile barocco, il Palazzo Vescovile, edificio risalente al 1596 e modificato nel corso del settecento, ed infine un’opera del periodo settecentesco, la statua del Santo Patrono (San Vito), collocata al centro della piazza ed eseguita da Ignazio Marabitti.

Museo Diocesano
Fu costruito nel 1696 dal Vescovo Bartolomeo Castelli. La facciata con doppio loggiato è opera settecentesca dell’Architetto Trapanese Giovanni D’Amico. Il seminario ospita a piano terra il Museo Diocesano, che espone i pezzi più significativi delle suppellettili e dei paramenti sacri del tesoro della Cattedrale, oltre ad opere di argenterie di varie chiese. Diverse sono le opere di sculture di Domenico Gagini. Inoltre da qualche anno sono custoditi all’interno del museo alcuni frammenti della decorazione dell’ex chiesa Gesuitica dedicata a Sant’Ignazio.

Satiro Danzante
Statua bronzea attualmente ospitata nell'omonimo museo in piazza Plebiscito. Dopo essere stata restaurata è stata esposta per un breve periodo a Roma, presso Montecitorio, e all'Expo 2005 ad Aichi, in Giappone, presso il Padiglione Italia. 

Collegio dei Gesuiti
La prima pietra per la costruzione dell'edificio fu gettata il 4 dicembre 1675, grazie alla donazione del mazarese Gaspare Riera. La costruzione durò circa vent’anni e l'istruzione gratuita dei Gesuiti potè svolgersi nei locali del Collegio solo a partire dal 1691. Nel Collegio venivano istruiti anche i seminaristi, così nel 1759 fu istituita la laurea in filosofia e in teologia mantenuta fino all' 8 dicembre 1768 quando i Gesuiti furono espulsi. Dopo i Gesuiti l'edificio fu prima ceduto ai minimi di S.Francesco di Paola (1780) e poi nel 1866 fu messo a disposizione del comune. Agli inizi del '900 i locali del Collegio furono invece prima adibiti a scuole elementari e poi nel 1950 a scuole medie, fino a quando nel 1977 nel piano inferiore trovò sede la Biblioteca, il Museo e la Pinaco- teca. Il Collegio è un edificio dalla struttura monumentale. L'imponente prospetto barocco, realizzato con materiale da costruzione (il tufo ad intaglio) sapientemente lavorato, è caratterizzato da grandi finestre inquadrate in cornici e soprattutto da un ricco e imponente portale costituito da un arco a tutto sesto delimitato ai lati da due coppie di talamoni che sostengono la soprastante trabeazione che poggia su capitelli composti. In alto in corrispondenza del portale si trova un bel balcone sostenuto da particolari mensole a forma di volute. All'interno si trova un cortile di forma quadrangolare delimitato da un armonico porticato con archi a tutto sesto che poggiano su colonne tuscaniche, sul quale si affacciano delle sale che oggi ospitano il Centro Polivalente di Cultura: Biblioteca comunale, Archivio storico e Museo civico.

Chiesa San Bartolomeo
Originariamente (1319) situata presso ipogeo di San Bartolomeo, in località Miragliano. Nel 1431 i confrati costruirono la chiesa dentro la città, soltanto nel 1601 il Vescovo Dei Rubeis fece posare la prima pietra dell’attuale chiesa. Il portone d’ingresso è incorniciato con modanature in tufo. L’interno della chiesa, a pianta basilicale a tre navate, ha archi a tutto sesto sostenuti da pilastri in tufo. La navata centrale è coperta da una volta a botte. Al di sotto del pavimento esistono diverse cripte, in passato destinate a famiglie nobili e alla sepoltura pubblica.

San Nicolò Regale del 1124 e la Chiesa della Madonna delle Giummare dell'XI secolo (detta anche Madonna dell'Alto), entrambe di chiara matrice arabo-normanna.

Il Porto Canale è il fulcro della vita della Città la cui economia si basa essenzialmente sulla presenza di una numerosa flotta di pescherecci e su una consistente produzione ittica.

Kashba
Nella cittadina Mazarese, risiedono, spesso con le rispettive famiglie, circa 3.000 immigrati, provenienti soprattutto dal Maghreb, impiegati da oltre 25 anni nelle attività pescherecce, agricole e artigianali della città. L'immigrazione tunisina in Sicilia è iniziata intorno alla fine degli anni sessanta, dopo poco meno di un millennio dalla vittoria decisiva sui musulmani del Conte Ruggero il Normanno nell'anno 1073, che riconquistò l'isola. Risiedono principalmente nella Kashba, antico quartiere arabo nel cuore di Mazara, che malgrado l'opera di trasformazione compiuta da parte dei Normanni, conserva tutt’oggi caratteristiche particolari e distintive della cultura arabo-barbara: vicoli, strade piccole e tortuose, cortili, pozzi per l’acqua, lavatoi, che si dipartono da un asse centrale e portano a numerosi cortili, dove si aprono gli accessi alle abitazioni. La Kashba venne per volere dell’amministrazione Cristaldi nel primo anno di insediamento, ristrutturata e risanata nell’arredo urbano e fognario. In ogni vicolo, possiamo vivere di storia antica raffigurata o scritta su dei pannelli in ceramica. Grazie alla valorizzazione di questo quartiere e alla esemplare convivenza dei Mazaresi con gli Arabi, in questi vicoli, Mazara oggi è diventata oggetto di studio in molti paesi d’Europa e meta di tanti turisti affascinati da questi colori, e da questo connubio di popoli. A tal proposito è nato un grande Centro Multiculturale “Mario Caruso”, dove ogni popolo può proporre la propria cultura, le proprie tradizioni in maniera diversa, con manifestazioni tipiche del proprio paese di origine. Oggi, questi cittadini stranieri, perfettamente integrati, usufruiscono degli stessi diritti e doveri dei cittadini italiani, inoltre da alcuni anni molti Maghrebini hanno aperto in città diversi esercizi commerciali tipici della loro cultura e della loro tradizione. La maggior parte della popolazione cittadina è di religione cristiana cattolica, mentre il 15% circa è islamica. I musulmani si riuniscono nell'unico luogo di culto, la moschea Ettakwa (in arabo: Masjid al-Taqwā), vale a dire "Moschea del timor di Dio", ospitata in un locale del centro storico. Da anni esistono proposte di costruzione di una moschea.

Chiesa di San Francesco
Ricca di policromia e decorazioni, è dotata di tre navate e dodici altari, oltre a quello principale. Nel 1680, mons. Francesco Maria Grifeo (che successivamente divenne vescovo della diocesi) decise di trasformarla in stile barocco: le due navate laterali vennero abbattute e la navata centrale venne rialzata e coperta con una volta a botte. Venne quindi riaperta al culto nel 1703, per essere chiusa nuovamente in seguito al terremoto del Belice nel 1968, durante il quale la chiesa e l'adiacente convento subirono notevoli danni. Nel 1977 iniziarono i lavori di restauro.

Chiesa San Michele
Fu fatta costruire nel XII secolo dall’ammiraglio di Re Ruggero. Fu riedificata agli inizi del XVII secolo in stile barocco. Il 23 Gennaio 1678 la Chiesa fu consacrata dal vescovo Giuseppe Cicala, come attesta una lapide marmorea posta al suo interno. La chiesa ha una sola navata, un abside profondo e altari laterali in marmo e pietre pregiate. L’interno della chiesa è decorato da 20 statue di stucco bianco a grandezza naturale ad opera di Bartolomeo San Severino, e da affreschi e teli di Tommaso Sciacca, pittore mazarese. Sulla navata domina il grande affresco del trionfo di San Michele su Lucifero.

Riserva naturale integrale del "Lago Preola e Gorghi Tondi"
Oasi del WWF, inserita nel 1991 tra le aree naturali protette del Piano regionale dei Parchi e delle Riserve.

Teatro Garibaldi
Piccolo gioiello di architettura dalle linee semplici, è meta di tanti turisti soddisfatti. Agli inizi dell’Ottocento, terminata la dominazione borbonica, il popolo volle edificare un teatro che rappresentasse il riscatto per le sofferenze dovute al regime ispirandosi al progetto del Teatro Garibaldi di Trapani. Chiuso per oltre 50 anni, il teatro all’esterno non presenta decorazioni, ma l’interno è composto da molti elementi pittorici.

 

Cosa fare

Mazara del Vallo offre un vasto assortimento di eventi e manifestazioni folkloristiche e religiose. Scopri quali sono i principali appuntamenti dell’anno.

Mazara del Vallo vive anche di tante tradizioni, religiose e folcloristiche:

MANIFESTAZIONI FOLKLORISTICHE E RELIGIOSE

L'Aurora
Rito religioso che celebra la risurrezione di Gesù. Si svolge la domenica di Pasqua in piazza della Repubblica.

Festino di San Vito
Celebrata in onore del patrono della città tra la penultima e l'ultima settimana di agosto, 'U fistinu di Santu Vitu è una manifestazione molto sentita dai mazaresi. Tali festeggiamenti in cui i marinai in costume tradizionale portano in processione la statua argentea del santo, ebbero origine nel XVII secolo, a seguito della delibera del 23 agosto 1614 che sanciva il concittadino San Vito come compratono della città insieme al Santissimo Salvatore, già patrono di Mazara del Vallo.

Festa della Madonna del Paradiso
Dal 9 al 20 luglio si festeggia la Madonna del Paradiso, patrona della diocesi, per ricordare il miracolo avvenuto il 3 novembre 1797, quando un devoto si accorse che gli occhi dell’effige della Vergine Maria si dischiusero e le palpebre si mossero sia a destra che a sinistra, in su e in giù. Lo stesso miracolo si è poi ripetuto negli anni. 

Altre feste Religiose
Il Festino di Santa Rosalia, la Festa di Santa Maria di Gesù, la Festa della Madonna dell’Alto e gli altari di San Giuseppe.

Tra le sagre organizzate nel territorio mazarese merita sicuramente una menzione "La Padellata” o Sagra del Pesce.

 

APPUNTAMENTI

Blue Sea Land
Grande manifestazione interculturale che si tiene dal 9 all'11 ottobre nell'area che prende vita all'interno della Casbah di Mazara del Vallo. Tra workshop, talk show ed esposizioni l'evento riunisce in un unico luogo i Distretti Produttivi e le filiere agro-ittico-alimentari di Italia e Sicilia, dei paesi del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente allargato per promuovere le eccellenze gastronomiche e le peculiarità culturali di ogni area. Nel corso di Blue Sea Land i visitatori hanno modo di interagire, conoscere, assaporare i prodotti provenienti da tutto il mondo e partecipare ad incontri e dibattiti promossi da enti, Istituzioni ed organizzazioni del settore agro-ittico-alimentare.

Satiro d’oro
Cerimonia di premiazione dedicata alle persone che nel corso dell’anno si sono contraddistinte in ambito culturale, giornalistico, artistico, sportivo e sociale.

 

Cosa mangiare

Vieni a gustare le tante specialità enogastronomiche che il borgo di Mazara del Vallo offre. In questa sezione troverai i piatti più caratteristici del territorio.

I piatti mazaresi più diffusi sono: cous-cous di pesce e di carne, insalata di gamberi e menta, insalata di polpi, risotto alla marinara, fettuccine allo scoglio, dentice in acqua pazza, spaghetti all’aragosta, spaghetti con uova di ricci, polpette di palombo, cozze scoppiate, spaghetti alla siciliana, pasta con le sarde, spaghetti con aragosta.

Dove mangiare

Ecco tutte le informazioni sui migliori ristoranti e le migliori trattorie della città, dove potrai assaporare le principali specialità del territorio.

La Fenice
Aperti tutti i giorni, escluso il martedì, sia a pranzo che a cena. 
Offre menù tipico mediterraneo composto da: antipasto di pesce misto, primo piatto, secondo piatto composto da pesce appena pescato, frutta, dolce e bevande. Prezzo per persona € 20-30 (il prezzo può subire variazione in base alla scelta del singolo cliente).

Antico Borgo Marinaro
Cucina mediterranea e italiana, specialità pesce.

Alla Casbah
Cucina mediterranea, italiana e tunisina. Prezzi da € 10 a 25.

Trattoria delle Cozze
Piatti tipici a base di cozze, polpi e ricci.

La Vela
Ristorante-pizzeria, cucina mediterranea. Prezzo per persona da € 12 a 25.

Il Pesciolino D’Oro
Cucina tipica mediterranea, specialità pesce. Prezzo per persona da € 22 a 38.

Baby Luna
Ristorante – pizzeria, specialità pizza al cous-cous trapanese.

La Tana del Lupo

Pizzeria San Vito

Al solito posto

Principe Granatelli
Disco – Pub, dove si possono gustare aperitivi e ascoltare buona musica.

River Pub

Alkimia Pub

Cafè Garibaldi

Cult Wine Bar

Da considerare che durante la stagione estiva anche i diversi lidi forniscono servizio di ristorazione a prezzi modici e qualità gastronomiche eccellenti.

 

Dove dormire

Scegli il posto ideale per il tuo soggiorno a Mazara del Vallo: in questa sezione puoi trovare una lista delle migliori strutture ricettive in città (hotel, B&B, case vacanze, residence, ecc.

Mahara Hotel
Hotel a quattro stelle, con piscina, ristorante, wine-bar, posti letto e centro benessere, in base alle tariffe medie di una camera standard il prezzo varia da € 67 a 127.

Hotel Visir

Hotel Hopps – D’Angelo Palace – Hotel Baglio Basile – Giardino di Costanza Resort &spa

B&B Cortile di Sant’Agostino
Situato nel centro storico, i prezzi variano da € 40 a 50 a camera.

Casa Albatros – B&B Santa Teresa

Baglio Calia
Antica masseria con piscina. Camera doppia a € 75.

Villa Altair
I prezzi variano da € 60 a 90 per camera doppia.

La Torre del Sole
Prezzo alloggio €uro 42.

B&B Brunelli

Villaggio Tumbiolo

Villaggio Sporting Club

Numeri utili: 

Polizia municipale 0923 671788
Pronto intervento 0923 934411
Polizia stradale 0923 907541

Info: 

Numero abitanti: 51.799
Superficie: 275,51 Kmq