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Sciacca

Situata sulla costa occidentale della Sicilia, Sciacca è rinomata soprattutto per il suo carnevale, ma anche per il suo mare limpido e le acque termali sulfuree. La città è costruita su una struttura urbanistica che fu realizzata prima dagli Arabi, poi dai Normanni, i quali ne ampliarono le mura al fine di facilitare la convivenza fra con Arabi, Greci e Franchi.

Cosa vedere

Scopri un patrimonio storico, culturale e artistico senza tempo: in questa sezione troverai tutte le informazioni sui principali punti di interesse di Sciacca.

ARCHITETTURE RELIGIOSE

Cappella di San Giorgio dei Genovesi a Sciacca
L'antica Cappella di San Giorgio dei Genovesi è stata costruita nel 1520 dai numerosi mercanti genovesi, residenti a Sciacca per curare i loro affari. Non è più officiata e si trova vicino il porto ed è in parte interrata.

Chiesa di Sant'Antonio Abate
Nei pressi della Chiesa Madre si trova la chiesa di Sant'Antonio Abate, risalente al XV secolo.

Chiesa del Collegio
Appartiene invece al Cinquecento, anche se fu ristrutturata nel 1613, la Chiesa del Collegio, che si trova sulla via Roma. Ha un portale a timpano triangolare e l'interno è ad unica navata con cappelle incassate. Nel presbiterio si trova una tela del Domenichino, mentre in una delle cappelle si trova una Madonna del 1655 di Michele Blasco.

Chiesa di San Domenico e il suo Convento
Un altro esempio d'architettura è la Chiesa di San Domenico e il suo Convento, risalenti al 1176 la prima e al 1742 il secondo. La chiesa, in stile barocco, ha una sola navata con otto cappelle: si trova in Corso Vittorio Emanuele, all'entrata della piazza Scandaliato. Al XII secolo appartiene la Chiesa del Carmine, nell'omonima piazza, che incorpora la Chiesa del Salvatore col suo rosone.

Chiesa di Santa Margherita
In Piazza Carmine si trova anche la Chiesa di Santa Margherita del 1342 fatta erigere da Eleonora d'Aragona, moglie del Peralta. L'ultimo restauro si è completato nel 1994, dopo che la stessa chiesa venne rifatta nel 1595 con delle colonne angolari con architravi, fregi e cornici. È aperta al pubblico ma non al culto, per cui viene utilizzata per mostre, convegni e concerti. L'ingresso principale è catalano, mentre il portale marmoreo che si trova sulla destra fu realizzato nel 1462 da Pietro de Bonitate su disegno di Francesco Laurana. L'interno, ad unica navata, è barocco e conserva stucchi policromati ed affreschi di Ferraro del XVII secolo. Sull'altare si trova un'icona in marmo del 1507-1512, una statua in legno del 1544, opera di Frigia, che raffigura Santa Margherita, ed un organo ligneo del 1641. Nella navata si trovano sei grandi riquadri e tanti medaglioni realizzati dal Portulani tra il 1529 e il 1530.

Chiesa dello Spasimo
La Chiesa dello Spasimo di Corso Vittorio Emanuele è del 1632 e nel vicino Convento si trova il Cortile del Palazzo Fazzello costruito nel Cinquecento.

Chiesa di San Michele
La Chiesa di San Michele, che si trova in Piazza Noceto, fu fondata da Guglielmo Peralta nel 1371 e poi venne ricostruita nel XVII secolo. Si conserva un portale con architrave ed un portale gotico. L'interno è a tre navate con colonne ed archi al centro. La chiesa conserva anche un crocifisso del Quattrocento, due acquasantiere del Cinquecento, una scultura ed un polittico del Cinquecento ed una statua seicentesca in legno di San Michele.

Chiesa di Santa Maria dell'Itria
Nella stessa Piazza Noceto si trova la Chiesa di Santa Maria dell'Itria e il suo monastero: sono state volute anch'esse dal Peralta. La chiesa (detta anche di Badia Grande) è del 1776 , ma la sua fondazione risale al 1380.

Chiesa di San Nicolò La Latina
La Chiesa di San Nicolò La Latina, che si trova in Piazza San Nicolò, risalente al XII secolo, ha un prospetto decorato, tipico dell'architettura arabo-normanna.

Chiesa di Santa Maria delle Giummare
Più importante è la Chiesa di Santa Maria delle Giummare in via Valverde, voluta da Giuditta e rifatta nel XVI secolo dopo una prima erezione avvenuta nel 1103. La fiancheggiano due torri merlate. All'interno, ad unica navata, si trova sulla sinistra la cinquecentesca Cappella della Madonna delle Grazie. Da ammirare il rilievo dai San Gerolamo, un'acquasantiera del Quattrocento, un crocifisso cinquecentesco ed una Vergine col Bambino nell'altare maggiore attribuito a Laurana.

Chiesa di Sant'Agostino
Datata al 1753, la Chiesa di Sant'Agostino – che si trova alla fine di via Valverde – conserva all'interno una statua della Vergine di G. Gagini del 1538 e portali barocchi.

Chiesa di San Francesco
Datata al XV secolo, la Chiesa di San Francesco – che si trova in via Agatocle – conserva pitture del saccense Mariano Rossi.

Chiese minori
Altre chiese sono dedicate a: San Giuseppe (XVI secolo), San Vito (XVIII secolo), San Francesco di Paola (1627) ed il suo Convento del 1224 (adibito ad auditorium, sala congressi e mostre), Santa Caterina (1796) Santa Maria del Giglio (XVII secolo), Purgatorio (1691), San Pietro (1885), San Leonardo (1797), Santa Maria di Loreto (1930), Olivella (XIX secolo), Madonnuzza (1693), Santa Maria della Raccomandata (XIII secolo) Chiesa di San Lorenzo (XVI secolo).
Infine sulla come del Monte Cronio si trovano le Stufe naturali, un antiquarium che conserva le testimonianze rinvenute all'interno delle grotte di San Calogero risalenti al neolitico,la basilica e il Santuario di San Calogero del XVIII secolo con una ricca decorazione barocca, la statua "San Calogero" opera di Antonello Gagini del 1535 e consegnata dal figlio Giacomo Gagini nel 1538.

ARCHITETTURE CIVILI

In piazza Duomo si trova la Casa Museo Scaglione, che conserva oggetti artigianali, ceramiche, tele ed oggetti vari d'inestimabile valore. Il Bastione di Sant'Agata si trova in Piazza Mariano Rossi.
Degno di nota è anche il Palazzo Manno, residenza settecentesca della nobile casata siculo-fiorentina . L'edificio non è più visibile integralmente per come era in passato, a causa delle ristrutturazioni a cui fu sottoposto per essere trasformato in albergo nel XX secolo.
Non poco lontano dalle terme vi è una colonna votiva con in cima una statua bronzea raffigurante Notre Dame de Fourviere. Tale colonna fu fatta erigere per volere di Don Michele Arena in seguito alla precipitazione del dirigibile francese Dixmude nel 1923.

ARCHITETTURE MILITARI

Pregevoli sono invece le costruzioni civili: Palazzo Amato nell'omonima via del XIII secolo; Palazzo S. Giacomo Tagliavia, XV secolo, con le sue facciate in stile impero sul Corso Vittorio Emanuele e in Via Licata e con quella forse più ricca di fascino rivolta a levante sulla Piazza S. Fricia in stile neogotico opera dell'architetto Gravanti; Palazzo Arone di Valentino sempre in Corso Vittorio Emanuele del XIX secolo; Palazzo Bertolino-Tommasi dalla candida facciata neoclassica opera dello stesso architetto Gravanti in Corso Vittorio Emanuele; Palazzo Ventimiglia nel Vicolo Gino del XV secolo; Palazzo Graffeo o Grifeo nel Vicolo Orfanotrofio del XVIII secolo; Palazzo Inveges nell'omonima piazza del XVII secolo; Palazzo Maurici in Piazza Scandagliato del XVIII secolo; Palazzo Ragusa in via Licata del 1770; Palazzo Perollo in via Incisa del XV secolo e Palazzo Steripinto o Sortino in via Gerardi del XVI secolo, esempio d'arte spagnola.

Particolare attenzione meritano le torri: la Torre Campanaria si trova nella salita di San Michele a poca distanza dalla Chiesa di San Michele, risalente al 1550. La Torre medievale si trova all'angolo della via Molinari e risale al XV secolo. La Torre del Pardo si trova in via Incisa (appartenente prima agli Incisa e poi al mercante catalano Antonio Pardo) risale al XV secolo e si compone di tre piano ( nel primo abbiamo una finestra la cui cornice è retta da due cariatidi) .

Castello Nuovo ( o dei conti Luna )
Fu eretto nel 1380 da Guglielmo Peralta, conte di Caltabellotta e, dopo la morte di Federico III, uno dei quattro vicari della Sicilia. Col matrimonio della figlia Margherita con Arturo di Luna, poi il castello divenne proprietà dei conti Luna.
Il complesso a pianta poligonale sorge sulla viva roccia nella parte alta e orientale di Sciacca. Anticamente era composto da due piane: il piano terra per la servitù e il piano superiore per l'alloggio del conte e dei suoi familiari. L'ingresso era situato a nord e prevedeva un ponte levatoio; dall'ingresso si accedeva a un cortile che precedeva il castello e cui vi erano inserite le scuderie e un cappella dedicata a San Gregorio.
Oggi l'edificio si compone di quattro parti: la cinta muraria, la torre grande (mastio) e quella cilindrica entrambe a nord, e il Palazzo del Conte a ovest. La cinta è formata da alte mura che servivano alla difesa. Della grande torre a pianta quadrangolare rimane la base, mentre la torre cilindrica che si presenta a due piani con accostati a coltello, si conserva ancora. Rimane ben poco invece del Palazzo del Conte, posizionato fra mastio e torre cilindrica e di cui ci resta solo i tetti e gli alti muri dove si possono notare dipinti dell'epoca e ammirare (tramite le sue finestre) un bel panorama di Sciacca.

Castello Vecchio (o dei Perollo)
Tale castello, detto Vecchio per distinguerlo dal Castello Nuovo o dei Luna, fu eretto durante l'invasione della Sicilia da parte dei Normanni (sec. XII circa) dal conte Ruggero insieme alle prime mura che, come una morsa, chiudevano la città.
Successivamente il castello passò alla casata dei Perollo, in seguito al matrimonio di Giulietta (figlia di Ruggero) con Gilberto Perollo. Il castello rimase sotto la custodia dei Perollo fino alla sua distruzione nel 1529 per mano dei partigiani di Sigismondo Luna durante il famoso Caso di Sciacca
Il castello era situato nella parte orientale della città, all'incirca tra Porta San Pietro, Porta Bagni e il Monastero di Santa Caterina (ossia nella zona compresa fra gli attuali cortili Chiodi, Rizza e Carini). Il castello era munito di torre rettangolari e aveva dei sotterranei che sboccavano presso il Monastero di Valverde. Infine il complesso aveva tre entrate: una esterna - detta di San Pietro in Castro, nei pressi dell'omonima ex chiesa -, quella principale, detta del Cotogno, nelle vicinanze della Porta Bagni, e un'ultima che si trova al fuori delle mura e che volge verso ovest. Del Castello Vecchio oggi rimane proprio quest'ultima entrata: la porta d'accesso ad arco, situata nel Cortile Chiodi e in cui vi è scolpito lo stemma dei Perollo.

Castello incantato - incubo di teste
Pregevoli sono invece le costruzioni civili: Palazzo Amato nell'omonima via del XIII secolo; Palazzo S. Giacomo Tagliavia, XV secolo, con le sue facciate in stile impero sul Corso Vittorio Emanuele e in Via Licata e con quella forse più ricca di fascino rivolta a levante sulla Piazza S. Fricia in stile neogotico opera dell'architetto Gravanti; Palazzo Arone di Valentino sempre in Corso Vittorio Emanuele del XIX secolo; Palazzo Bertolino-Tommasi dalla candida facciata neoclassica opera dello stesso architetto Gravanti in Corso Vittorio Emanuele; Palazzo Ventimiglia nel Vicolo Gino del XV secolo; Palazzo Graffeo o Grifeo nel Vicolo Orfanotrofio del XVIII secolo; Palazzo Inveges nell'omonima piazza del XVII secolo; Palazzo Maurici in Piazza Scandagliato del XVIII secolo; Palazzo Ragusa in via Licata del 1770; Palazzo Perollo in via Incisa del XV secolo e Palazzo Steripinto o Sortino in via Gerardi del XVI secolo, esempio d'arte spagnola.
Particolare attenzione meritano le torri: la Torre Campanaria si trova nella salita di San Michele a poca distanza dalla Chiesa di San Michele, risalente al 1550. La Torre medievale si trova all'angolo della via Molinari e risale al XV secolo. La Torre del Pardo si trova in via Incisa (appartenente prima agli Incisa e poi al mercante catalano Antonio Pardo) risale al XV secolo e si compone di tre piano ( nel primo abbiamo una finestra la cui cornice è retta da due cariatidi) .

Castello Incantato
A poca distanza da Sciacca si trova il cosiddetto Castello Incantato. Trattasi di teste scavate e scalpellate nella roccia ad opera di un artista contadino, Filippo Bentivegna, vissuto tra il 1888 e il 1967. Le sue sculture sono tutte diverse e raffigurano personaggi, famosi e non, a cui dava anche un nome e che, nel suo immaginario, rappresentavano i sudditi del regno che egli aveva creato e di cui era il “Signore”; alcune sue opere si conservano presso il Museo dell'Art Brut di Losanna.

PORTE

Le tre porte d'accesso alla città sono tutte rimaneggiate.
Porta Palermo, che collega Piazza Don Luigi Sturzo con Piazza Guglielmo Marconi e fu riedificata nel 1753 durante il Regno di Carlo III di Borbone, ha delle belle colonne in cima adornate da un gruppo scultoreo con una grande aquila, in stile barocco.
Porta San Salvatore, del XVI secolo, che si trova in Piazza Carmine, è ricca di belle sculture rinascimentali.
Porta San Calogero, che dà le spalle all'omonimo monte e funge da ingresso per il quartiere di S. Michele, è del 1536.

A queste si aggiungono 2 porte ormai scomparse ma di altrettanta importanza, che insieme alle 3 precedenti, formano le cosiddette "5 Porte" di Sciacca:
Porta Bagni,fra Corso Vittorio Emanuele e Parco della Vittoria;
Porta di Mare, che permetteva il collegamento fra Marina e il centro (probabilmente situata fra Campidoglio e Terme).

Questa cinque sono quelle più importanti soprattutto dal punto di vista politico-storico ma esistono altre porte meno importanti e dislocate sul suolo saccense (fra le più note ricordiamo quella di San Pietro e quella di San Nicolò La Latina).

 

Cosa fare

Sciacca offre un vasto assortimento di eventi e manifestazioni folkloristiche e religiose. Scopri quali sono i principali appuntamenti dell’anno.

Gli appuntamenti commemorativi sia dal punto di vista religioso che da quello ludico e sociale:

LA FESTA DI SAN CALOGERO
LA FESTA DELLA MADONNA
LA FESTA DI SAN PIETRO
COMMEMORAZIONE DELLA PASQUA

Il carnevale saccense è uno dei momenti più sentiti della popolazione, di certo il più sentito dal punto di vista ludico.
Crea un indotto non indifferente. L’epicentro del carnevale saccense è l’allestimento prima e la sfilata dopo dei carri allegorici.
Strutture in carta pesta e ferro motorizzate e rappresentanti personaggi e situazioni di interesse socio politico.

Dove mangiare

Ecco tutte le informazioni sui migliori ristoranti e le migliori trattorie della città, dove potrai assaporare le principali specialità del territorio.

Sciacca ha un'offerta ristorativa davvero completa e appetibile. 
Di seguito un elenco dei luoghi eat and sleep:

Ristorante Italia

Ritorante porto San paolo

Hosteria del vicolo

Trattoria pizzeria la ghiotta

Trattoria al faro

Osteria del grappolo

La lampara

Paliko

Caffetteria san michele

La focaccia

Dove dormire

Scegli il posto ideale per il tuo soggiorno a Sciacca: in questa sezione puoi trovare una lista delle migliori strutture ricettive in città (hotel, B&B, case vacanze, residence, ecc.

Verdura golf resort

Hotel Aliai

Melqart hotel

Hotel villa palocla

Hotels sitas

B&b vittorio

B&e fazio

B&b Conte luna

B&b il marchese

Locanda del castello

Numeri utili: 

Centralino municipio: 0925.20111